Intervista ad Annamaria Colao. La Professoressa sul podio delle top italian women scientists

Intervista ad Annamaria Colao. La Professoressa sul podio delle top italian women scientists

Tripsanità ha intervistato la Professoressa Annamaria Colao, Professore Ordinario di Endocrinologia; Direttore della Sezione autonoma di Endocrinologia e Vicedirettore del Dipartimento di Gastroenterologia, Endocrinologia e Chirurgia generale all’ Università Federico II di Napoli. Un orgoglio made in Campania. La Colao, è stata inserita nella lista dei migliori cento scienziati al mondo ed è sul podio delle top italian women scientists. Rappresenta un’eccellenza riconosciuta ovunque per le malattie ipofisarie.

 

Professoressa, quanto è importante la prevenzione, specialmente in un territorio come il nostro?

 

E’ fondamentale. La prevenzione è un concetto che attiene a molti livelli culturali. Significa pensare in anticipo a quello che potrebbe verificarsi. Prevenire nell’ambito della salute vuol dire mettere in campo tutte quelle procedure atte a prendersi cura di noi stessi. Misure che non possono non partire da uno stile di vita corretto- una buona ed equilibrata alimentazione in linea con la dieta mediterranea- (cereali integrali, frutta, verdura ecc.) abbinato ad un costante esercizio fisico. Un binomio importante.

Qualche consiglio.

I piccoli accorgimenti possono migliorare la qualità della nostra vita: bere acqua in quantità corretta, dormire il giusto. Viviamo in un territorio martoriato, e per questo, dobbiamo prestare maggiore attenzione: non fumare, non fare abuso di sostanze alcoliche, moderare il consumo del vino, può essere molto d’aiuto.

I dati parlano di un aumento delle patologie endocrinologiche anche tra i bambini

Per le patologie endocrinologiche è aumentata la patologia tiroidea che risente molto dell’inquinamento ambientale, in particolare dell’inquinamento dell’aria. Il sistema immunitario diventa particolarmente fragile in luoghi inquinati. Il tumore della tiroide è una neoplasia in crescita. Viviamo in un’area radioattiva, perché siamo tra i campi flegrei ed il Vesuvio e c’è una radioattività terrestre elevata e ciò comporta un’aumentata esposizione delle patologie tiroidee. Detto questo, possiamo affermare che i bambini del nostro territorio hanno la più grossa incidenza di obesità e questa è la premessa per tutte le altre patologie dell’adulto. Quindi, al netto delle malattie tiroidee che certamente sono in aumento e che vedono nell’inquinamento terrestre una fonte importante di patologia, esistono purtroppo cattive abitudini, come, per esempio, la sedentarietà.

Lei ha fondato l'associazione "Campus Salute" di cui è Presidente. Qual è la mission?

La prevenzione. Nel 2010, insieme ad alcuni colleghi e amici abbiamo fondato il “Campus Salute” con lo scopo di metterci a disposizione per visite gratuite di prevenzione in luoghi pubblici come piazze, scuole, fondazioni, ovunque ci sia una partecipazione della cittadinanza. L’associazione è nata a Napoli ma ha diffusione nazionale e coinvolge numerosi specialisti della medicina pubblica e convenzionata tra cui cardiologi, ginecologi, senologi, andrologi, dermatologi, oculisti, odontoiatri, nefrologi, ortopedici, radiologi, ecografisti. In pratica costruiamo un ospedale nelle piazze (a Napoli sul lungomare Caracciolo) con l’aiuto della Protezione Civile, nostro partner, che monta le tende nello spazio che il Comune interessato ci mette a disposizione. I medici di quella città o di quel comune partecipano con la loro disponibilità a fare visite gratuite per il periodo della manifestazione. Ogni cittadino può partecipare con il proprio documento, vede quali sono le visite disponibili ed inizia il percorso medico. Per restare aggiornati sulle attività del campus, consultare il sito http://www.campussalute.it/onlus/